Tuesday, January 17, 2006

Ma la mia vita si ferma, riprendo le chiavi di casa, marco dice figa e soffia sul vetro il solito alito, fuori si appanna la strada sotto miliardi di micron di vetro, sono stanca e non mi va di seguire le mani, vorrei parlare, fare le coccole e i baci dei piccoli, marco si strofina si sbottona e aspetta. Perde densità la luce e il cuore rallenta, mi lascio andare a stati di lingua, ci sono: affogata dentro una micra che traballa come una biglia , inquadrata dall’alto, uno sputo bianco sull’asfalto di vetro. Marco è un uomo non ce niente da fare. Gli chiedo se gli va di fumare, vedo ancora la luce accesa dell’ufficio, gli sbatto a ripetizione la testa sul vetro mentre sta per venire.

2 Comments:

Blogger catalin said...

Come minimo inusuale il modo in cui in sono entrato in ste' blog. Nel suo ruzzolare con improvvisazione, al vagabondo, che sia per la strada che sia in rete, viene riservate tanta spazzatura e qualche nascosto piacere che sfugge ai piu' (vista la latenza di post).le cose qui scritte son tra quei piaceri cara annalola

5:06 AM  
Blogger annalola said...

Woau!

7:13 AM  

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